Il Quartiere e Montalcino

L' importanza dei Quartieri nella vita di Montalcino è sancita da tutti, tanto che l' Amministrazione Comunale, riconoscendone l' importanza del peso e ruolo, ha ritenuto inserirli nello Statuto Comunale approvato con atto deliberativo n. 32 del 1 giugno 2000 dove all' art. 54 si legge:
''1. I Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio sono riconosciuti di diritto a tutti gli effetti enti storici del Comune di Montalcino perché centri promozionali di aggregazione e di cultura depositari di molte tradizioni montalcinesi da valorizzare e salvaguardare. Per i Quartieri viene nominata un' apposita consulta regolata dal relativo regolamento.
2. L' amministrazione Comunale darà ai quartieri per lo svolgimento delle loro molteplici attività ogni appoggio morale, materiale e finanziario entro i limiti delle sue disponibilità e secondo le modalità o criteri previsti dai vari regolamenti.


La storia dei Quartieri

Alla fine degli anni 50, più precisamente nel 1958, alcuni giovani dettero inizio alla Sagra del Tordo.
La manifestazione venne appoggiata anche dall' Amministrazione Comunale; si leggeva nella locandina che promuoveva la manifestazione "Festa popolare storico-gastronomica. La manifestazione sarà allietata da cori e danze del tradizionale folklore toscano". Aveva lo scopo di far passare una giornata in allegria e richiamare un po' di turismo in un' area fuori dalle grandi vie di comunicazione, dove gli unici lavori erano la mezzadria e il taglio della legna da ardere.
Qualche anno dopo, nel 1960, vennero formati i Quartieri che presero i nomi di Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio richiamandosi a toponimi storici che si trovavano in vecchie bolle o in libri antichi o tramandati oralmente. Il nome al Pianello, come si legge nell' art. 1 dello Statuto, è compreso integralmente in quello che fu il terziere di S.Angelo in Castelvecchio, come si ritrova anche in una Lira del 1453 recante la dicitura "in contrada Pianello nel terziere di S.Angelo in Castelvecchio". Tale toponimo venne dato senza dubbio perché l' attuale Via Moglio è una strada completamente pianeggiante nella parte bassa di Montalcino, è appunto come si dice in toscano, un "pianello".


Il consiglio del Quartiere 

  • Presidente: Bovini Tommaso
  • Vicepresidente: Simonelli Massimo
  • Segretario: Cretella Bianca
  • Cassiere: Iannotta Martina
  • Capitano degli Arcieri: Tarducci Silvano
  • Collegio Cucina: Sali Laura
  • Collegio Costumi: Gorelli Valentina
  • Collegio Sede, Chiesa e Magazzino: Faneschi Alessandro
  • Collegio Gruppo Giovani: Zacchei Carolina
  • Collegio Eventi: Nanetti Alice
  • Collegio Bandiere: Zacchei Camillo

Statuto del Quartierenuovo statuto.pdf


Gemellaggio

Il 30 luglio del 1978 fu sancito lo storico gemellaggio del Quartiere di Canneti, con il Quartiere Pianello di Montalcino. La cerimonia avvenne a Montalcino nella Chiesa di San Pietro, fu il primo gemellaggio in assoluto per entrambi i quartieri. Il gemellaggio fra quartieri storici nasce da tradizioni popolari e rievocazioni storiche, unisce comunità con colori, simboli e spirito simile; si basa su amicizia, scambio culturale e partecipazione alle feste. 

Nel tempo il gemellaggio si è concretizzato in molte attività comuni, ad esempio la partecipazione reciproca alle feste storiche, ovvero il Barbarossa a San Quirico e la Sagra del Tordo a Montalcino; la partecipazione del Quartiere Pianello al Bianco e l'Azzurro (festa titolare dei Canneti); in fine cene e incontri tra i quartieranti durante l'anno.


Le Vie del Quartiere

Partendo da Piazza Cavour, un tempo chiamata Piazza dello Spedale per la presenza dell’antico ospedale di Santa Maria della Croce, si entra in un percorso ricco di memoria storica.

Scendendo lungo la Piaggia delle Monache, si incontra Via Lapini, dedicata a Pietro Lapini, celebre medico, umanista e giurista del Quattrocento, figura di grande rilievo nella storia locale.

Proseguendo, si giunge in Via Padelletti, che conserva il nome di una delle famiglie più importanti di Montalcino. Tra i suoi membri si ricordano Guido e Dino, illustri professori universitari, ma anche Carlo Padelletti, protagonista dello sviluppo industriale e moderno della città tra Otto e Novecento.

Entrando nel Quartiere Pianello, si percorre Via Moglio, intitolata a Frà Giovanni Moglio, predicatore del Cinquecento noto per le sue idee controverse che lo portarono a essere condannato per eresia.

 

La zona è arricchita anche da altri toponimi significativi:

  • Via Castellana, che conduce verso le antiche Fonti Castellane, testimonianza del passato medievale
  • Via Santa Lucia, legata a un’antica chiesa oggi scomparsa
  • Via del Mistero, nome suggestivo che richiama atmosfere popolari e tradizioni locali

Queste vie, insieme a piazze e scorci come il Poggio di Castelvecchio, non rappresentano solo percorsi urbani, ma custodiscono l’identità storica e culturale di Montalcino, offrendo a chi le percorre un viaggio silenzioso attraverso i secoli.